In una frase
Il polo, tre contro tre, in un’arena di sabbia
L’arena polo è una forma di polo che si gioca su un campo di sabbia chiuso da sponde, molto più piccolo del campo d’erba tradizionale. Le squadre hanno tre giocatori invece di quattro, la palla è più grande e morbida, le sponde la tengono in gioco: il risultato è uno sport rapido, spettacolare e vicinissimo al pubblico.
Proprio perché il campo è piccolo, l’arena si può montare anche in città, in uno stadio o sul mare, e si può giocare di sera con le luci.
Il campo
- Misure: in Italia l’arena polo si gioca su campi di circa 100 × 50 metri o poco meno, in sabbia; il polo tradizionale ha bisogno di circa 270 × 140 metri d’erba.
- Sponde: tutt’intorno al campo, robuste e senza spigoli; la palla rimbalza e resta in gioco.
- Porte: una a ciascuna estremità del campo; si segna facendo passare la palla tra i pali.
- Fondo: sabbia preparata, livellata e bagnata, per proteggere i cavalli e limitare la polvere.

Le squadre e la partita
Tre contro tre
Ogni squadra ha tre giocatori, con i numeri da 1 a 3: in genere l’1 attacca, il 3 difende e il 2 fa da collegamento. In arena però tutti attaccano e tutti difendono.
I tempi (chukker)
La partita è divisa in tempi chiamati chukker, di pochi minuti ciascuno; di solito sono quattro. Tra un tempo e l’altro i giocatori possono cambiare cavallo. Numero e durata li stabilisce il regolamento del torneo.
La palla e la mazza
La palla dell’arena è più grande e morbida di quella del polo su campo. La mazza ha un manico flessibile e una testa di legno a forma di sigaro: si colpisce con il lato lungo della testa, non con la punta.
Il livello (handicap)
Ogni giocatore ha un livello, l’handicap, assegnato dalla federazione. Nei tornei la somma dei livelli di una squadra ha spesso un limite, così le partite restano equilibrate.
Cinque regole per capire una partita
- La linea della palla. Quando la palla viaggia traccia una linea immaginaria: chi la segue ha il diritto di passaggio. Tagliare questa linea davanti a un avversario che ne ha diritto è il fallo più importante del polo.
- La spinta (ride-off). Due cavalieri possono affiancarsi spalla a spalla e spingersi per allontanare l’avversario dalla palla, ma solo con un angolo sicuro e a velocità simile.
- L’aggancio della mazza (hook). Si può bloccare la mazza dell’avversario mentre colpisce, con la propria mazza e dal lato giusto, mai sopra la spalla dell’avversario né contro il cavallo.
- La mano destra. Di regola la mazza si tiene nella mano destra: è una regola di sicurezza, che rende prevedibili i movimenti in campo.
- Il rigore. Un fallo dà alla squadra avversaria un tiro di rigore da una distanza che dipende dalla gravità del fallo, e nei casi più gravi può valere direttamente un gol.
Fanno fede i regolamenti ufficiali. Questa pagina spiega il gioco in modo semplice. Nelle attività e negli eventi del club valgono i regolamenti della FISE (Dipartimento Polo) e le regole di arena polo della FIP in vigore, con le decisioni degli arbitri.
I cavalli
Si chiamano pony da polo, ma sono cavalli a tutti gli effetti, scelti per agilità, rapidità di reazione e carattere. In arena devono accelerare, frenare e girare in pochi metri, accettare il contatto con gli altri cavalli e restare calmi tra le luci e il pubblico.
Ogni giocatore usa più cavalli nel corso di una partita, perché ognuno lavori poco e riposi a lungo. Dietro ogni cavallo c’è il lavoro dei groom, che li preparano, li curano e li seguono prima e dopo il gioco.

La sicurezza
- Casco con visiera o griglia, stivali e ginocchiere per tutti i giocatori; guanti e protezioni per gli occhi consigliati.
- Fasce o protezioni alle gambe dei cavalli e finimenti controllati.
- Arbitri che fermano il gioco a ogni situazione pericolosa.
- Sponde, fondo e illuminazione verificati prima di ogni sessione.
- Pubblico sempre fuori dall’arena, dietro le protezioni, e servizio sanitario agli eventi.

Le parole del polo
| Parola | Che cosa vuol dire |
|---|---|
| Chukker | Uno dei tempi della partita |
| Linea della palla | La traiettoria della palla, che stabilisce chi ha diritto di passaggio |
| Ride-off | La spinta spalla a spalla tra due cavalieri |
| Hook | L’aggancio della mazza dell’avversario mentre colpisce |
| Handicap | Il livello di un giocatore assegnato dalla federazione |
| Groom | Chi prepara e cura i cavalli |
| Pony da polo | Il cavallo da polo, di qualsiasi altezza |
Domande frequenti
Serve saper già andare a cavallo?
Per giocare sì: servono basi solide di equitazione. Ma si può cominciare a conoscere il polo anche da terra, con il cavallo di legno, e poi seguire il percorso della scuola con istruttori qualificati.
Quanti anni bisogna avere?
Ragazze e ragazzi possono avvicinarsi al polo secondo le regole della FISE per i giovani, con il consenso dei genitori. Gli adulti possono cominciare a qualsiasi età, se in buona salute e con il certificato medico richiesto.
Si può guardare una partita?
Sì: molti eventi di arena polo sono aperti al pubblico. Per ogni evento del club indichiamo modalità di accesso, orari e regole per gli spettatori nella pagina Eventi.
Quanto costa giocare?
Dipende da cavalli, istruttori e strutture. Le quote del club e delle attività sono stabilite dal Consiglio direttivo di ENSI e saranno pubblicate nella pagina Diventa socio.
